Dispositivo che ricrea un profumo da dati digitali con cinque cartucce, su sfondo verde con griglia.

Profumi a distanza: un odore digitale è come un olio essenziale?

Olfatto e mente · Tecnologia
Il profumo si può spedire? Sì, ma non è la stessa cosa
Un nuovo dispositivo cattura un odore e lo ricrea a chilometri di distanza. Una notizia affascinante, che rende più chiaro che cosa sia davvero un olio essenziale.

Il 22 ottobre 2026 la notizia ha fatto il giro dei giornali: un gruppo di ricerca della Ohio State University ha costruito un vero e proprio «telefono degli odori», capace di registrare un profumo e farlo risentire a distanza, quasi in tempo reale. Dopo il suono e le immagini, anche l'olfatto entra nel mondo digitale. Per chi usa gli oli essenziali la domanda giusta, però, non è «funziona?», ma «quello che arriva dall'altra parte è la stessa cosa?».

La risposta breve è no, e capire perché aiuta a scegliere meglio quello che diffondiamo in casa.

La notizia: il «telefono degli odori»

Il sistema si chiama Scentronic ed è stato presentato sulla rivista Science Advances. È composto da due parti. Da un lato c'è un naso elettronico: una serie di sensori che analizza le molecole presenti nell'aria e, con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, le scompone. Dall'altro c'è un sintetizzatore che riceve i dati via rete e ricompone l'odore attraverso cinque piccoli atomizzatori. I ricercatori lo hanno pensato anche in versione indossabile: braccialetto, collana, anello.

Le applicazioni immaginate vanno dalla medicina, come le visite a distanza per chi ha disturbi dell'olfatto, alla realtà virtuale, al cinema e allo shopping online. Nei test sono stati ricreati, tra gli altri, gli odori di caffè, vino rosso e arance.

Non è un caso isolato. Già nell'ottobre 2024 la startup americana Osmo aveva annunciato il primo «teletrasporto olfattivo» senza intervento umano: il profumo di una prugna analizzato in laboratorio, tradotto in una ricetta digitale e ricostruito da un robot in un'altra stanza.

Il principio
Come si trasmette un odore, in cinque passaggi
  1. Cattura. Si campiona l'aria intorno all'oggetto che profuma.
  2. Analisi. Sensori o strumenti di laboratorio, come il gascromatografo con spettrometro di massa, identificano le molecole presenti.
  3. Codifica. Un modello di intelligenza artificiale traduce quel profilo in una «ricetta» digitale.
  4. Trasmissione. La ricetta viaggia come qualsiasi file.
  5. Ricostruzione. Un dispositivo miscela i componenti che ha a disposizione e li diffonde.

Il passaggio decisivo è l'ultimo. Il dispositivo che ricostruisce l'odore non possiede tutte le molecole del mondo: ha un numero limitato di cartucce, e con quelle compone la combinazione che al nostro naso somiglia di più all'originale.

Un odore digitale è una fotografia del profumo. Un olio essenziale è la pianta.

Non è la prima volta: breve storia del profumo digitale

L'idea di portare l'olfatto nei media è vecchia quasi quanto il cinema sonoro. Nel 1960 lo Smell-O-Vision diffondeva profumi in sala durante la proiezione di un film: arrivavano in ritardo, mescolati, troppo intensi. All'inizio degli anni Duemila sono comparsi i primi dispositivi da collegare al computer, che leggevano codici olfattivi inseriti in pagine web ed e-mail. Nessuno di questi tentativi è diventato di uso comune.

Oggi a cambiare le carte sono due cose: l'intelligenza artificiale, che riesce a prevedere come verrà percepita una combinazione di molecole, e la miniaturizzazione dei componenti. Per questo la notizia va presa sul serio, anche se siamo ancora nella fase della ricerca.

Un odore ricostruito non è un olio essenziale

Qui sta la distinzione che conta. Ciò che la tecnologia trasmette è una percezione: un'impressione costruita per farci riconoscere un odore. Un olio essenziale è invece una sostanza: una miscela naturale di decine, a volte centinaia, di componenti, ciascuno con la sua struttura chimica, compresi quelli presenti in tracce che il naso quasi non distingue.

Prendiamo la lavanda vera. Il suo profumo riconoscibile si deve soprattutto all'acetato di linalile e al linalolo, ma la composizione completa è molto più ricca e cambia con l'altitudine, l'annata e la distillazione. Per approfondire: la guida ai gruppi funzionali degli oli essenziali e l'articolo sugli esteri e l'acetato di linalile.

Odore trasmesso Olio essenziale puro
Che cos'è Una ricostruzione percettiva Una sostanza naturale ottenuta dalla pianta per distillazione o spremitura
Composizione Pochi componenti scelti per somigliare all'originale Decine o centinaia di molecole nelle loro proporzioni naturali
Obiettivo Far riconoscere un odore Portare la pianta nell'ambiente, nella sua interezza
Dove serve Realtà virtuale, intrattenimento, test a distanza Casa, rituali quotidiani, aromaterapia
Disponibilità Prototipi di ricerca Oggi, in una goccia

La composizione degli oli essenziali è descritta dal profilo gascromatografico: lo stesso strumento che la ricerca usa per «leggere» un odore.

Che cosa ne pensa il cervello

L'olfatto è il senso che arriva al sistema limbico, l'area del cervello legata a emozioni e memoria, senza passare prima per le aree del ragionamento. È il motivo per cui un profumo ci riporta in un luogo o in un momento della vita in una frazione di secondo. Lo abbiamo raccontato in Sistema limbico e oli essenziali.

In quell'articolo c'è un'idea che qui diventa centrale: le molecole di un olio essenziale restano nell'aria che respiriamo anche quando smettiamo di percepirne il profumo, per effetto dell'assuefazione olfattiva. Il naso è la porta d'ingresso, non tutta la casa. Un dispositivo pensato per riprodurre ciò che il naso riconosce lavora su quella porta; un olio essenziale porta con sé anche quello che c'è dietro.

Dove ricerca e aromaterapia si incontrano

Una delle applicazioni studiate per Scentronic riguarda le persone con disturbi dell'olfatto. È un tema che conosciamo bene: lo stimolo olfattivo regolare, con odori riconoscibili, è alla base della rieducazione olfattiva. Tecnologia e oli essenziali partono dalla stessa convinzione: l'olfatto è un senso prezioso, e va allenato.

Che cosa può cambiare davvero

Per chi compra online

Il limite più grande dello shopping di profumi e oli essenziali sul web è sempre stato uno: non si può annusare. Se un giorno sentire un odore prima dell'acquisto diventerà normale, ne trarranno vantaggio soprattutto le realtà piccole e attente alla qualità, che oggi devono affidarsi alle parole per descrivere un profumo.

Per chi profuma casa

In un certo senso, il profumo della casa è già diventato digitale. Un diffusore a secco nebulizza l'olio puro a freddo, senza acqua e senza calore, e si programma come un piccolo computer: impulsi di pochi secondi, pause, fasce orarie. La tecnologia decide quando e quanto. Ma nell'aria arriva l'olio essenziale intero, con la composizione del flacone, non una sua imitazione.

Per il valore dell'autentico

Più diventa facile riprodurre un'impressione, più diventa evidente il valore di ciò che non si può mettere in un file: una pianta coltivata in un luogo preciso, raccolta e distillata in un momento preciso. È la stessa ragione per cui lo streaming non ha cancellato i concerti.

La tecnologia al servizio dell'olio
ZEFIRO: il diffusore a secco che si programma dall'app

Si collega alla presa e con l'app Art Diffuser programmi sessioni giornaliere o settimanali, con impulsi brevi e pause. Nebulizza l'olio essenziale puro, senza acqua: la tecnologia gestisce il ritmo, la pianta resta intera.

Scopri ZEFIRO Gli oli essenziali puri

Domande frequenti

È davvero possibile trasmettere un odore a distanza?

Sì, a livello sperimentale. Sistemi come Scentronic della Ohio State University o quello della startup Osmo analizzano le molecole di un odore, le traducono in dati e le ricompongono altrove con un dispositivo dotato di poche cartucce. Si tratta ancora di prototipi di ricerca, non di prodotti in vendita.

Un odore trasmesso digitalmente è uguale a un olio essenziale?

No. L'odore trasmesso è una ricostruzione percettiva fatta con pochi componenti, pensata per essere riconosciuta dal naso. Un olio essenziale puro è una sostanza naturale composta da decine o centinaia di molecole nelle loro proporzioni originali.

I profumi digitali sostituiranno gli oli essenziali?

È improbabile, perché rispondono a esigenze diverse. I profumi digitali servono a far riconoscere un odore in contesti come la realtà virtuale, l'intrattenimento o lo shopping online. Gli oli essenziali portano nell'ambiente una sostanza naturale completa, nei rituali quotidiani e in aromaterapia.

Che cosa c'entra il sistema limbico?

L'olfatto raggiunge direttamente il sistema limbico, l'area del cervello legata a emozioni e memoria. Per questo un profumo evoca ricordi così rapidamente. Le molecole di un olio essenziale restano nell'aria anche quando, per assuefazione olfattiva, smettiamo di percepirne il profumo.

Un diffusore a secco è una tecnologia digitale?

In parte sì: i diffusori a secco più evoluti si programmano con timer o app, con impulsi brevi e pause. A differenza dei dispositivi che ricostruiscono un odore, però, nebulizzano l'olio essenziale puro così com'è, senza acqua e senza calore.

Nota della fondatrice

«Ho lavorato vent'anni nella tecnologia, e questa notizia mi entusiasma davvero. Ma proprio per questo vedo bene il confine: la tecnologia sa riprodurre un'impressione, la natura offre una sostanza. Nei nostri diffusori la tecnologia c'è, e serve a una cosa sola: rispettare l'olio, non sostituirlo.»

Lorenza Poletto — fondatrice di EUODIA
Lorenza Poletto, fondatrice di EUODIA
Lorenza Poletto — fondatrice di EUODIA

Aromaterapista certificata e fondatrice di EUODIA, brand italiano specializzato nella diffusione a secco di oli essenziali puri e nel design olfattivo degli ambienti domestici. Dopo oltre vent'anni nella gestione di prodotti in grandi aziende tecnologiche, porta nel profumo della casa lo stesso metodo: ogni contenuto è elaborato a partire dalle schede tecniche dei prodotti, dalla letteratura disponibile e dalla normativa europea sugli oli essenziali.

Fonti: Tgcom24, «Ecco il telefono degli odori», 22 ottobre 2026; TechRadar, articolo sullo scent teleportation di Osmo, 31 ottobre 2024.

Una nota necessaria

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e culturali e non sostituiscono il parere medico, né costituiscono diagnosi o terapia.

Gli oli essenziali sono prodotti concentrati: non vanno ingeriti e vanno conservati fuori dalla portata di bambini e animali. In caso di gravidanza, allattamento, condizioni di salute specifiche o sensibilità respiratoria, consulta un professionista sanitario prima dell'uso.

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