Note Olfattive in Aromaterapia: Guida Completa alla Piramide Olfattiva

Note Olfattive in Aromaterapia: Guida Completa alla Piramide Olfattiva

Aromaterapia · Comporre miscele

Ogni olio essenziale evapora alla sua velocità. Metterne tre insieme senza tenerne conto significa costruire un profumo che si smonta nel giro di un'ora. La piramide olfattiva è il modo più semplice per evitarlo: si prende un olio veloce, uno medio e uno lento, e si dosano in questo ordine.

Che cosa sono le note olfattive degli oli essenziali

Le note olfattive descrivono la velocità con cui un olio essenziale evapora e, di conseguenza, quanto a lungo resta percepibile. Non è una proprietà mistica: dipende dal peso delle molecole aromatiche. Il limonene di un agrume è leggero e se ne va in fretta; il vetiverolo di una radice è pesante e resta per giorni sulla striscia di carta.

Da questa differenza nasce la classificazione in tre categorie — note di testa, note di cuore e note di base — che la profumeria usa da due secoli e che l'aromaterapia ha adottato perché funziona altrettanto bene con gli oli puri.

Una precisazione sui nomi: quelle che qui chiamiamo note di base nel catalogo EUODIA sono etichettate Fondo, perché è il termine che si usa nel filtro delle schede prodotto. Sono la stessa cosa.

Note di testa: l'attacco della miscela

Durata · 30 minuti – 2 ore

Sono le prime a farsi sentire e le prime ad andarsene. Molecole leggere, molto volatili: aprono la miscela, danno l'impressione iniziale, e poi lasciano il posto. Se una miscela è fatta solo di note di testa profuma benissimo per venti minuti e poi sparisce.

LimoneFresca e brillante, fruttata e solare. L'agrume più diretto: apre qualunque miscela.
BergamottoDolce e frizzante, con una sfumatura floreale che lo rende meno banale degli altri agrumi.
Arancio dolceDolce e solare, calda e armoniosa. Intensità lieve: difficile sbagliarlo.
PompelmoFresca e frizzante, con una punta amara che asciuga la dolcezza.
MandarinoDolce e fruttata, la più morbida della famiglia agrumata.
Menta piperitaFresca e pungente, mentolata. Intensità profonda: una goccia è già molto.
Eucalipto globulusIntensa e canforacea, erbacea. Domina facilmente una miscela.
Rosmarino ct. cineoloFresca e balsamica, erbacea con note di canfora.

Che cosa fanno in una miscela

  • Danno l'impatto immediato: sono quello che si sente aprendo la boccetta
  • Alleggeriscono le note più pesanti e le rendono meno dense
  • Sono la banda più adatta agli ambienti di lavoro e alle ore del mattino
  • Da sole non reggono: hanno bisogno di qualcosa sotto

Note di cuore: il corpo della composizione

Durata · 2 – 4 ore

Arrivano quando la testa si spegne e restano per ore. È la banda che decide che cosa sarà davvero la miscela: se cambi l'olio di cuore, cambi il profumo: se cambi quello di testa, cambi solo il primo minuto. Non a caso è anche la banda più affollata del catalogo — quaranta oli su settanta.

Lavanda veraDolce ed erbacea, rilassante e armoniosa. Il cuore più usato di tutti, e non a caso.
Geranio bourbonDolce e rosata, con accenti verdi e leggermente agrumati.
Rosa damascenaDolce e vellutata, ricca e piena. Il più prezioso della piramide.
Camomilla romanaDolce e fruttata, erbacea. Una nota morbida che smussa i contrasti.
Ylang ylangIntenso e dolce, esotico e avvolgente. Molto persistente: dosare con misura.
NeroliDolce e agrumata, delicata e luminosa. Il ponte naturale fra testa e cuore.
Incenso olibanoCalda e legnosa, resinosa. Spesso creduto una base: la scheda lo dichiara cuore.
ZenzeroCaldo e speziato, con accenti agrumati. Anche questo è cuore, non base.

Che cosa fanno in una miscela

  • Portano l'identità: è la nota che le persone ricordano
  • Fanno da ponte fra la leggerezza della testa e la densità della base
  • Sono la banda più ampia e più facile in cui scegliere
  • Nella tradizione aromaterapica è la banda associata all'equilibrio emotivo e alla distensione

Note di base: profondità e persistenza

Durata · dalle molte ore ai giorni

Molecole pesanti, che evaporano lentamente. Si sentono per ultime, spesso non si notano nemmeno all'inizio, e sono quelle che restano sul cuscino il giorno dopo. Fanno un lavoro invisibile: rallentano l'evaporazione di tutto il resto, e sono la ragione per cui una miscela ben costruita dura mentre un agrume da solo svanisce.

SandaloDolce e balsamica, cremosa e morbida. La base più elegante che ci sia.
CedroCalda e asciutta, legnosa e rassicurante. Dichiarato cuore e fondo insieme.
Patchouli BorneoTerrosa e muschiata, profonda e calda. Tenacissimo: bastano poche gocce.
VetiverTerroso e affumicato, con tocchi dolci e ambrati. La radice per eccellenza.
CipressoVerde e secca, con accenti balsamici e resinosi. Una base insolitamente fresca.
MirraCalda e amara, dolce con sfumature speziate.
ValerianaTerrosa e fumosa, note radicate e molto persistenti. La più difficile da domare.
CannellaCalda e speziata, dolce e avvolgente. Base per intensità, non per peso molecolare.

Che cosa fanno in una miscela

  • Trattengono le note più leggere e allungano la durata dell'insieme
  • Danno spessore: senza di loro la miscela resta sottile
  • Sono la banda più adatta alla sera, alla camera da letto e ai momenti di raccoglimento
  • Bastano poche gocce: sono quasi sempre le più tenaci della composizione

Gli oli che stanno su due note

La piramide è una semplificazione utile, non una legge fisica. Nel catalogo EUODIA ci sono quattordici oli dichiarati su due bande, perché la loro evaporazione sta davvero a cavallo fra due velocità: l'albero del tè è testa e cuore, l'elicriso è cuore e fondo, il rosmarino ct. canfora anche.

Non è un dettaglio da specialisti: sono gli oli più comodi da usare quando una miscela «non lega», perché riempiono da soli il salto fra due bande. Nella piramide qui sotto compaiono in entrambe le posizioni.

Come creare miscele di oli essenziali: le proporzioni

La regola delle proporzioni 30-50-20

È il punto di partenza classico, ed è quello che conviene usare finché non si è costruito un orecchio proprio:

30%Note di testaL'impatto immediato e la freschezza dell'apertura.
50%Note di cuoreIl corpo e l'identità: la metà della miscela sta qui.
20%Note di baseLa persistenza e la profondità. Poco, ma decisivo.

Queste percentuali sono un punto di partenza da adattare all'obiettivo della miscela, non un vincolo. Per una miscela da sera si può alzare la base; per un ambiente di lavoro si può alzare la testa.

Caricamento della piramide olfattiva…

Che cosa guardare oltre alle proporzioni

  • L'intensità. Alcuni oli dominano molto oltre la loro percentuale: una goccia di menta piperita si sente più di tre di petit grain. Nella piramide qui sopra l'intensità è indicata dai pallini.
  • La famiglia olfattiva. Due oli della stessa famiglia si fondono facilmente; due famiglie lontane possono creare un contrasto interessante o un pasticcio, e lo si scopre solo annusando.
  • Il metodo d'uso. Una miscela pensata per il diffusore non è la stessa che si mette in un olio da massaggio: nella diffusione a secco non c'è acqua a diluire nulla, quindi l'intensità pesa di più.
  • Il momento della giornata. La stessa miscela può funzionare la mattina e risultare invadente la sera.

Esempio pratico: una miscela rilassante per la sera

Dieci gocce totali, costruite esattamente con la regola 30-50-20.

Sinergia rilassante serale · 10 gocce

L'apertura è fresca e accogliente, il centro è floreale e disteso, la chiusura è legnosa e asciutta. È una miscela facile: se dovessi consigliarne una sola per cominciare, sarebbe questa.

Diffusione, massaggio, inalazione

Per la diffusione ambientale

  • Negli ambienti di lavoro conviene privilegiare le note di testa: si sentono subito e non saturano
  • Negli ambienti di passaggio, come ingresso e soggiorno, tenere tutte e tre le bande in equilibrio
  • In camera da letto aumentare le note di base e ridurre l'intensità complessiva
  • Nella diffusione a secco l'olio viene nebulizzato puro, senza acqua: quello che c'è nella boccetta è esattamente quello che arriva nell'aria, quindi la composizione conta più che altrove

Per il massaggio e le applicazioni sulla pelle

  • Diluire sempre gli oli essenziali in un olio vegetale, in una proporzione del 2-3% per l'uso adulto
  • Alzare le note di base se si vuole che il profumo resti sulla pelle
  • Leggere sempre le avvertenze del singolo olio: fototossicità, gravidanza, età

Per l'inalazione

  • Privilegiare note di testa e di cuore: le basi sono troppo lente per un gesto breve
  • Due o tre gocce su un fazzoletto sono sufficienti

Domande frequenti sulle note olfattive

Che cosa sono le note olfattive in aromaterapia?
Classificano gli oli essenziali in base alla velocità di evaporazione: testa (rapide), cuore (medie), base o fondo (lente). Determinano l'ordine in cui si percepiscono in una miscela e quanto a lungo restano.
Come si mescolano gli oli essenziali?
Partendo dalla regola 30-50-20 — tre parti di testa, cinque di cuore, due di base — e poi annusando e correggendo. Le proporzioni sono un punto di partenza, non un risultato.
Quali sono gli oli essenziali con note di testa?
Quasi tutti gli agrumi (limone, bergamotto, arancio dolce, pompelmo, mandarino, lime), la menta piperita, gli eucalipti, il rosmarino ct. cineolo, la citronella e il lemongrass. Nel catalogo EUODIA sono ventisei.
Quali sono gli oli essenziali con note di base?
I legni (sandalo, patchouli, vetiver, cipresso), alcune resine (mirra), le radici (valeriana) e alcune spezie intense come cannella, chiodi di garofano e origano. Nel catalogo EUODIA sono diciotto.
Quanto durano le note olfattive?
Testa: da 30 minuti a 2 ore. Cuore: da 2 a 4 ore. Base: dalle molte ore fino a giorni, a seconda dell'olio e della superficie su cui si trova.
Un olio essenziale può appartenere a due note?
Sì, e succede spesso: nel catalogo EUODIA quattordici oli sono dichiarati su due bande. Sono i più utili per fare da ponte quando una miscela sembra spezzata in due.

In sintesi

Capire le note olfattive cambia il modo di usare gli oli essenziali: si smette di sommare profumi che piacciono e si comincia a costruire qualcosa che si sviluppa nel tempo. È un mestiere, e come tutti i mestieri si impara sbagliando qualche miscela.

  • Comincia dalle proporzioni classiche e cambiale solo quando hai capito perché
  • Rispetta le diluizioni e verifica le controindicazioni di ogni olio
  • Prova sempre la miscela in piccolo prima di prepararne una boccetta intera
  • Annota quello che fai: la memoria olfattiva è breve, i tuoi appunti no

Nella selezione di oli essenziali puri puoi usare il filtro «Note di» per trovare direttamente gli oli di una banda, e il filtro «Diffusione a secco» per restringere a quelli adatti ai diffusori.

Chi ha scritto questo articolo. Lorenza Poletto è aromaterapeuta certificata e fondatrice di EUODIA. Altri approfondimenti: come scegliere un olio essenziale di qualità, la guida completa ai blend, come diluire gli oli essenziali.

Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgative. Gli oli essenziali non sono farmaci e non sostituiscono il parere di un medico o di un altro professionista sanitario. Utilizzarli sempre opportunamente diluiti, leggendo le avvertenze del singolo prodotto.

Torna al blog

Lascia un commento